Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 ottobre 2013 n. 23674. Sì alla richiesta ex articolo 700 di sospendere la cremazione per prelevare campioni biologici al fine di accertare la paternità nel caso in cui durante il procedimento giudiziale il presunto padre sia deceduto

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Il testo integrale[1]

 

In merito al ricorso ex art. 700 c.p.c. la Suprema corte conferma la legittimità del provvedimento d’urgenza “atipico e flessibile previsto dall’art. 700 cod. proc. civ.” in quanto strumento di tutela cautelare ed anticipatoria, a natura complessa, fondato sull’ordine di sospensione della cremazione e sul successivo prelievo dei campioni e non un mero provvedimento di anticipazione della prova

Ai sensi dell’art. 669 novies, secondo comma, cod. proc. civ., può essere proposto ricorso al fine di richiedere la declaratoria d’inefficacia della misura cautelare. Nella specie essendo il provvedimento cautelare stato adottato in corso di causa, la censura (com’è avvenuto nella specie) è stata proposta nel corso del giudizio a cognizione piena ed è stata specificamente affrontata in tutte le fasi del giudizio. Deve, in conclusione, radicalmente escludersi una lesione del diritto di difesa