Cassazione civile 2013

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 ottobre 2013 n. 22982. Gli interessi di mora per il mancato pagamento del professionista decorrono dal terzo mese successivo l’invio della parcella, ma quando c’è un contenzioso tra avvocato e cliente sul compenso quest’ultimo non è in mora fino all’ordinanza di liquidazione del debito

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Il testo integrale

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 ottobre 2013 n. 22982[1]

 

Se è vero che, in tema di liquidazione di diritti ed onorari di avvocato e procuratore a carico del cliente, la disposizione comune alle tre tariffe forensi (civile, penale e stragiudiziale) contenuta nel D.M. 14 febbraio 1992, n. 238 prevede che gli interessi di mora decorrano dal terzo mese successivo all’invio della parcella, quando tuttavia insorge controversia tra avvocato ed il cliente circa il compenso per prestazioni professionali il debitore non può essere ritenuto in mora prima della liquidazione del debito, che avviene con ordinanza che conclude il procedimento ex art. 28 della legge 13 giugno 1942 n. 794 (che è di particolare, sollecita definizione), sicché è da quella data – e nei limiti di quanto liquidato dai giudice – e non da prima che va riportata la decorrenza degli interessi

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