Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio n. 28410. Non è punibile per ricettazione chi compra sostanze dopanti per uso personale e non per fini agonistici per difetto dell’elemento soggettivo del dolo specifico

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio n. 28410. Non è punibile per ricettazione chi compra sostanze dopanti per uso personale e non per fini agonistici per difetto dell’elemento soggettivo del dolo specifico

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Il testo integrale

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio n. 28410[1]

Il dolo specifico del fine di profitto, previsto dall’art. 648 cod. pen. per integrare la condotta di reato, non può consistere in una mera utilità negativa, che si verifica ogni volta che l’agente agisca allo scopo di commettere un’azione esclusivamente in danno di sé stesso, sia pure perseguendo un’utilità meramente immaginaria o fantastica

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