Cassazione penale 2013

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 aprile 2013 n. 14979. L’articolo 9 della legge 194 sull’aborto esclude che l’obiezione possa riferirsi anche all’assistenza antecedente e conseguente all’intervento, riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l’aborto (chirurgicamente o farmacologicamente)

www.studiodisa.it

Il testo integrale

www.studiodisa.it

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 aprile 2013 n. 14979[1]

L’articolo 9 della legge 194 sull’aborto esclude che l’obiezione possa riferirsi anche all’assistenza antecedente e conseguente all’intervento, riconoscendo al medico obiettore il diritto di rifiutare di determinare l’aborto (chirurgicamente o farmacologicamente), ma non di omettere di prestare assistenza prima o dopo ‘in quanto deve’ assicurare la tutela della salute e della vita della donna, anche nel corso dell’intervento di interruzione di gravidanza.

Il diritto dell’obiettore affievolisce, fino a scomparire, di fronte al diritto della donna in imminente pericolo a ricevere le cure per tutelare la propria vita e la propria salute

Annunci

Lascia un commento o richiedi un consiglio