Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 10 ottobre 2012 n. 17266. In tema di distinzione tra erede e legatario, a fini dell’esercizio dell’azione di riduzione

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Il testo integrale

 

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 10 ottobre 2012 n. 17266[1]

 

In materia di distinzione tra erede e legatario, a fini dell’esercizio dell’azione di riduzione, l’assegnazione di beni determinati deve interpretarsi (ai sensi dell’articolo 588 del Cc), come disposizione ereditaria (institutio ex re certa), qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalità dei beni o in una parte indeterminata di essi, considerata in funzione di quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato, se abbia voluto attribuirgli singoli individuati beni. Questa indagine però è riservata al giudice di merito, in quanto si risolve in un apprezzamento di fatto, ed è quindi incensurabile in sede di legittimità se conseguentemente motivato.