Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 agosto 2012 n. 32949. La morte di un congiunto del legale giustifica il legittimo impedimento

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 agosto 2012 n. 32949. La morte di un congiunto del legale giustifica il legittimo impedimento

 

Il testo integrale

 

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 agosto 2012 n. 32949[1]

Per la Cassazione, dunque, l’assoluta impossibilità a comparire del difensore non va intesa in senso meccanicistico, come impedimento materiale, in tal modo prescindendo da qualsiasi considerazione di situazioni che possano sotto il profilo emotivo e umano essere ritenute anch’esse di ostacolo alla partecipazione all’incarico affidatogli.

Difficilmente potrebbero ipotizzarsi situazioni diverse riconducibili ad eventi gravi sotto il profilo umano e morale – quale senza dubbio la morte di un prossimo congiunto le cui esequie siano concomitanti con il giorno dell’udienza – che possano costituire legittimo impedimento per il difensore.

La morte del congiunto è un evento che in numerosi contratti di lavoro giustifica l’assenza, e dunque non si comprende per quale ragione il difensore […] non possa usufruire di analogo trattamento in caso di eventi che comunque impongano rispetto umano e morale.

Sorrento 23 agosto 2012.

Avv. Renato D’Isa

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