Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 marzo 2012 n. 3424. Se il fatto dannoso è imputabile a uno tra più soggetti non individuato non vi è responsabilità solidale

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Il testo integrale[1]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 marzo 2012 n. 3424

Per la S.C. l’articolo 2055 del codice civile presuppone la prova che il fatto dannoso sia imputabile a più persone, nel senso che deve esistere un rapporto di causalità tra tutte e ciascuna delle condotte commissive od omissive degli stessi e l’evento lesivo, mentre la norma non opera laddove, certo che il responsabile del sinistro è uno solo tra più soggetti, non si riesce tuttavia a individuare chi, in concreto, abbia posto in essere il comportamento produttivo del danno.

 

Sorrento 6 marzo 2012

Avv. Renato D’Isa