Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012. La richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012. La richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.

Il testo integrale

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012

Con la decisione in esame la Corte ha affermato che la richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.

Pubblicato da |2012-01-24T14:14:40+00:0024 gennaio 2012|Cassazione penale 2012, Diritto Penale e Procedura Penale|0 Commenti

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