Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 21173 del 13 ottobre 2011. L’ex coniuge non può chiedere al giudice di far effettuare indagini fiscali se da quest’ultimo è ritenuta sufficiente la documentazione acquisita.

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Il testo integrale[1]

Così stabilito dalla prima sezione civile la quale  ha rigettato il ricorso di una signora nei confronti dell’ex marito.

La ricorrente, che in appello aveva lamentato il mancato riconoscimento dell’assegno di mantenimento in suo favore, peraltro rinunciato in sede di separazione, chiedeva il riconoscimento dell’emolumento sulla base delle mutate situazioni economiche del ex marito. A questo proposito ha quindi sollecitato il giudice a svolgere indagini fiscali ad hoc nei confronti dell’ex consorte.

La Cassazione, confermando quanto detto dalla Corte Territoriale, ha stabilito che i giudici non sono tenuti a disporre ulteriori indagini di polizia tributaria relativamente alla situazione reddituale di uno dei due coniugi quando la detta situazione risulta “ampiamente dalla documentazione fiscale acquisita agli atti

Sorrento,  14 ottobre 2011.

Avv. Renato D’Isa


[1]Scaricabile e consultabile sul sito del Sole 24ore –  Guida al Diritto