Cassazione civile 2011

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 21000 depositata il 12 ottobre 2011. Il compenso per prestazioni professionali, che non sia convenzionalmente stabilito, è un debito pecuniario illiquido, da determinare secondo la tariffa professionale; perciò il foro facoltativo del luogo ove eseguirsi l’obbligazione va individuato nel domicilio del debitore (cliente) in quel medesimo tempo

Corte di cassazione – Sezione VI – Sezione III civile – Sentenza 12 ottobre 2011 n. 21000. Il compenso per prestazioni professionali, che non sia convenzionalmente stabilito, è un debito pecuniario illiquido, da determinare secondo la tariffa professionale; perciò il foro facoltativo del luogo ove eseguirsi l’obbligazione va individuato nel domicilio del debitore (cliente) in quel medesimo tempo

 

Il testo integrale[1]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 21000 depositata il 12 ottobre 2011

Lo ha deciso  la Corte di Piazza Cavour con la sentenza n. 21000/2011.

Infatti, la medesima corte ha affermato il seguente principio di diritto “Il compenso per prestazioni professionali, che non sia convenzionalmente stabilito, è un debito pecuniario illiquido, da determinare secondo la tariffa professionale; perciò il foro facoltativo del luogo ove eseguirsi l’obbligazione (art. 20 c.p.c., secondo ipotesi) va individuato, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 1182 c.c., nel domicilio del debitore in quel medesimo tempo”.

Sorrento,  12 ottobre  2011.

Avv. Renato D’Isa

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[1] Il testo integrale è scaricabile dal portale del Sole24Ore – Guida al diritto

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