Cassazione civile 2011

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 15 settembre 2011 n. 18853. Il coniuge tradito può chiedere il risarcimento del danno subito anche se in sede di separazione non è stato deciso nulla sull’addebito.

il commento originale

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 15 settembre 2011 n. 18853. Il coniuge tradito può chiedere il risarcimento del danno subito anche se in sede di separazione non è stato deciso nulla sull’addebito.

Il testo integrale[1]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18853 del 15 settembre 2011

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18853 del 15 settembre  2011,

 I doveri che derivano ai coniugi dal matrimonio hanno natura giuridica e la loro violazione non trova necessariamente sanzione unicamente nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia, quale l’addebito della separazione, discendendo dalla natura giuridica degli obblighi suddetti che la relativa violazione, ove cagioni la lesione di diritti costituzionalmente protetti, possa integrare gli estremi dell’illecito civile e dare luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell’articolo 2059 del c.c., senza che la mancanza di pronuncia di addebito in sede di separazione sia preclusiva dell’azione di risarcimento relativa a detti danni.

Sorrento,  15 settembre 2011.

Avv. Renato D’Isa


[1]Scaricabile e consultabile sul sito del Sole 24ore –  Guida al Diritto

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