Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione, Sezione I, Sentenza 12 settembre 2011 n. 33796. Confermato il rigetto per la dichiarazione dell’iscrizione ipotecaria anteriore, in favore della banca, su beni confiscati a soggetti che operavano da tempo in condizioni di notoria pericolosità malavitosa

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Corte di Cassazione – Sezione I, Sentenza 12 settembre 2011 n. 33796. Confermato il rigetto per la dichiarazione dell’iscrizione ipotecaria anteriore, in favore della banca, su beni confiscati a soggetti che operavano da tempo in condizioni di notoria pericolosità malavitosa


Il testo integrale[1]

Corte di cassazione – Sezione I – Sentenza 12 settembre 2011 n. 33796

Lo ha deciso la Corte di cassazione con la sentenza n. 33796/2011.

Gli Ermellini hanno escluso la possibilità della buona fede per i dirigenti di una piccola filiale che operava in un paese di 26 mila abitanti.

Secondo il giudizio della Corte di Legittimità il Tribunale ha adeguatamente dimostrato che gli interessati all’azienda i cui beni sono stati confiscati operavano da tempo in condizioni di notoria pericolosità malavitosa e pertanto gli operatori normalmente attentissimi nell’erogazione di prestiti, scoperture bancarie e mutui ipotecari operando con le abituali prassi creditizie avrebbero dovuto accertare senza difficoltà le qualità sociali ed economiche di clienti tanto particolari, soprattutto in un ambito territoriale ristretto (nel caso di specie 26.000 abitanti).

Sorrento  12  settembre 2011.                                                         Avv. Renato D’Isa


[1] Testo scaricabile e consultabile sul portale del Sole 24 Ore – Guida al diritto

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