Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione, I sezione, Sentenza 1 settembre 2011 n. 32980. Estorsione con l’aggravante del metodo mafioso quando, oltre alle minacce, si compiono danneggiamenti e la distruzione di beni di apprezzabile valore.

Il commento in originale

Corte di Cassazione – Sezione I, sentenza n. 32980, del 1 settembre 2011. Estorsione con l’aggravante del metodo mafioso quando, oltre alle minacce, si compiono danneggiamenti  e la distruzione di beni di apprezzabile valore.

 Il testo integrale[1]

Corte di Cassazione, I sezione, Sentenza  1 settembre 2011 n. 32980

Lo ha deciso la Corte di cassazione con la sentenza n. 32980/2011.

Con tale sentenza viene confermata la legittimità dell’aggravante a carico dei due ricorrenti che, alla base delle proprie difese, negavano la consapevolezza di aver usato un metodo mafioso, oltre alle minacce perpetrate, incendiando l’ingresso di un esercizio commerciale che avrebbe dovuto aprire, in concorrenza, proprio davanti al loro.

L’atteggiamento di stampo mafioso si rivela nel danneggiamento  e nella distruzione di beni di apprezzabile valore, nel modus operandi caratterizzato da attentati incendiari volti, per un verso, a provocare allarme sociale ed evidenza pubblica dell’azione delittuosa e, per altro verso, a rafforzare il messaggio omertoso a chi doveva intenderlo.

Sorrento  2  settembre 2011.                                                         Avv. Renato D’Isa


[1] Testo scaricabile e consultabile sul portale del Sole 24 Ore – Guida al diritto

Annunci

Lascia un commento o richiedi un consiglio