La comunione

 

La comunione

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20 dicembre 2017

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La comunione

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Sommario


A Introduzione
pag. 2 
B Natura giuridica del diritto di comunione
 pag. 3
C Figure di comunioni
 pag. 4
D Regolamento della comunione
 pag. 5
E Contenuto del diritto di comunione
 pag. 6
F Poteri ed obblighi dei contitolari
 pag. 7
G L’Assemblea e l’amministratore
 pag. 8
H

 

Innovazioni e altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione

 pag. 9
I Rimborso di spese
 pag. 10
L Profili processuali
 pag. 11
M

 

N

Differenze comunione e società

 

NOTE

pag. 12
pag. 13

 

[…segue pagina successiva]

33 Comments

  1. […] tal caso, il vicino potrà costruire in appoggio, domandando la comunione del muro che non si trova sul confine (ed in tale ipotesi deve pagare, ai sensi dell’art. 875 […]

  2. […] tal caso, il vicino potrà costruire in appoggio, domandando la comunione del muro che non si trova sul confine (ed in tale ipotesi deve pagare, ai sensi dell’art. 875 […]

  3. […] presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo né di costruire in […]

  4. Nicola Leone 24 febbraio 2016 at 12:38 - Reply

    Gent. Avvocato

    Le chiedo alcune delucidazioni in merito al suo articolo molto utile sulla Comunione.

    Mi trovo in situazione di Comunione Ereditaria dallo scorso Novembre 2015 insieme ad altri 10 coeredi. Purtroppo la gestione si sta avviando lentamente e con molti problemi.

    Gli altri 9 coeredi hanno indetto un’Assemblea Comunisti a Febbraio, nel corso della quale sono state prese numerose deliberazioni su argomenti importantissimi e sensibili che non erano stati messi per iscritto nell’ordine del giorno diramato nella Convocazione che mi era stata inviata.

    Oltre a questo ritengo che abbiano preso delle decisioni dispositive sul Patrimonio che andavano prese all’unanimità e non a maggioranza.

    Inoltre molte di queste delibere sono espressamente a mio danno, anche patrimoniale di un certo rilievo: i 9 coeredi infatti hanno deciso di appropriarsi di tutti gli affitti che venivano versati su un conto comune cointestato, su cui tutti e 10 avevamo pari diritto, e di versarli su un nuovo conto bancario (a me espressamente vietato!), notificando agli affittuari di versare tutti gli affitti sul nuovo conto e non più su quello cointestato dell’eredità.

    Fra l’altro hanno nominato un amministratore che si è rifiutato, all’atto della nomina, di fornire qualsiasi indicazione sul suo compenso: è legale tale nomina o è nulla?

    Siccome vedo che per fare dichiarare invalide le delibere di questa Assemblea devo ricorrere all’impugnazione vorrei sapere qual è il percorso migliore:
    1. Qual è il Tribunale di Competenza (quello dove si trovano le proprietà dell’Eredità, quello della Successione o è indifferente)?
    2. Devo passare necessariamente per un avvocato o posso presentare anche da solo e di persona l’impugnazione in Tribunale?
    3. E’ meglio il ricorso o la citazione?
    4. Ho alternative all’impugnazione per invalidare e annullare le delibere dell’Assemblea?

    La ringrazio per una Sua eventuale risposta.

    Nicola

    • Avv. Renato D'Isa 9 marzo 2016 at 11:45 - Reply

      Egregio sig. Nicola,
      in merito ai Sui quesiti Le rispondo semplicemente: 1) Il tribunale dove si trova l’immobile; 2) Necessariamente ed obbligatoriamente l’assitenza di un avvocato; 3) citazione, oppure se ci sono i presupposti un ricorso ex art. 702 bis e se del caso un ricorso ex art. 700 c.p.c. ante causam; 4) potrebbe instaurare procedimenti alternativi quali la negozioazione assistita o la mediazione
      Le ho inviato una e-mail all’indirizzo di posta da Lei utilizzato e La invito a prenderne visione.
      Qualora desideri mi ritenga già disponibile per un’assistenza legale (r.disa@studiodisa.it 0818774842).

      La ringrazio per la fiducia riposta.
      Le ricordo, infine, di iscriversi alla newsletter e di seguirmi su facebook (https://www.facebook.com/studiolegaleDIsa) e su Twitter (https://twitter.com/AvvRenatoDIsa) per essere quotidianamente aggiornato.
      Cordiali saluti.

  5. […] tal caso, il vicino potrà costruire in appoggio, domandando la comunione del muro che non si trova sul confine (ed in tale ipotesi deve pagare, ai sensi dell’art. 875 […]

  6. […] tal caso, il vicino potrà costruire in appoggio, domandando la comunione del muro che non si trova sul confine (ed in tale ipotesi deve pagare, ai sensi dell’art. 875 […]

  7. alfio 12 gennaio 2016 at 03:04 - Reply

    Egr.avvocato.
    Buongiorno.
    Il condominio non è stato coinvolto in quanto i lavori sono di competenza del nostro appartamento e del mio vicino condomino,qundi non è stata fatta nessuna assemblea condominiale.
    Il lastrico solare a livello (terrazzo) di nostra proprieta esclusiva annesso all’ appartamento, ha funzione di copertura solo dei fondi sottostanti a piano terra, di proprieta del mio vicino.
    La ctu conclusa fatta dal mio mio vicino con ricorso per A.T.P.,indica”..per appurare meglio le cause dell’ infiltrazione sarebbero necessarie ulteriori indagini…”.
    non ho la possibilità di sopportare tutta la spesa dei lavori ma sembrerebbe che sono obbligato a farli,essendo secondo il cod.civ “i comproprietari sono obbligato in solido”.
    Per ovviare all’inerzia dei miei comproprietari,perche sostengono che non è il nostro terrazzo la causa dell’infiltrazioni,
    Secondo il suo articolo vi sarebbe la necessita in alternativa di nominare un amministratore della comunione,per l’appartamento in comproprietá.
    o vi è la possibilità di fare un ricorso in volotaria giurisdizione per un’integrazione dell’indagini della ctu svolta?
    Spero di aver spiegato bene il quesito.
    Grazie.
    Distinti saluti.

  8. alfio 18 dicembre 2015 at 20:52 - Reply

    Egr.avvocato ,buongiorno.
    Ho in comproprieta con i miei familiari un immobile con annesso lastrico solare a livello di proprieta ad uso esclusivo, sotto al terrazzo vi sono i fondi del mio vicino condomino,il tutto in un condominio.
    Ho la necessita di effettuare lavori edili necessari di straordinaria manutenzione, cioè di straordinaria amministrazione a causa d’infiltrazioni d’acqua.Ho come documento la recentissima ctu del tribunale, indica anche:”..necessita di intervenire nel piu breve tempo possibile per impedire ulteriori aggravarsi delle condizioni statiche..”
    Ho un piccola quota minoritaria 1/12.
    I miei comproprietari trascurano la cosa e sono inerti, non mi hanno risposto in merito alle mie raccomandate.
    Posso chiamare una ditta per fare i lavori senza il consenso della maggioranza?
    Rischio di pagare dei risarcimenti ai miei comproprietari?
    O sono costretto/obbligato a fare ricorso alla nomina amministratore della comunione gidiziario?
    Grazie in anticipo.
    Complimenti.

    • Avv. Renato D'Isa 28 dicembre 2015 at 17:03 - Reply

      Egregio sig. Alfio,
      in merito al Suo quesito il codice civile prevedere espressamente il partecipante che, in caso di trascuratezza degli altri partecipanti o dell’amministratore, ha sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune, ha diritto al rimborso.
      Ebbene se tali lavori sono indefettibili urgenti e necessari potrebbe ovviare da solo a tali incombenti.
      Sul punto, però, avrei la necessità di capire e sapere cosa ha stabilito l’assemblea condominiale.
      Le ho inviato una e-mail all’indirizzo di posta da Lei utilizzato e La invito a prenderne visione.
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      La ringrazio per la fiducia riposta.
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      Cordiali saluti.

  9. […] [23] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line  La comunione […]

  10. Gabriele 10 agosto 2015 at 17:35 - Reply

    Buongiorno signor avvocato, complimenti per l’articolo.
    Avrei bisogno però di un chiarimento:
    Io sono residente con la mia compagna e i miei figli nell’ex casa coniugale di proprietà pro indivisa al 50 % con mia ex moglie. una abitazione enorme, di cui ho deciso di occupare con i miei beni solo un 50 % della metratura.
    Mi faccio io carico delle spese della casa al 100%, mutuo e utenze comprese ed intestate esclusivamente a me.

    Mi chiedevo se mia ex moglie può vantare dei diritti di entrare e uscire dalla casa (la porta, il cortile e il cancello di ingresso sono comuni perchè non ce ne sono altri) in cui sono presenti i miei beni personali e quelli della mia famiglia, come vuole.
    sottolineo che lei non è residente nell’abitazione e che in fase di separazione la casa è stata attribuita 50 % pro indiviso a testa.

    inoltre lei pretenderebbe di avere dei diritti di usufrutto del 100% dell’abitazione, delle stanze dove ci sono i miei mobili, della cucina dove ci sono esclusivamente i miei beni, ecc; senza però contribuire in alcun modo (fisico ed economico) alla manutenzione e alle spese della casa.

    è una casa di 700 metri con 1500 di giardino e 1000 di cortile, di cui mi occupo interamente io, pagando oltretutto anche l’ordinaria e straordinaria manutenzione di muri, tetto, canna fumaria, riscaldamento ecc. (perchè lei si rifiuta di pagare)

    le spese di ristrutturazione (circa 400.000€) sono state interamente pagate da me, e la casa risulta completamente abitabile solo per il 50% che ho ”occupato” io, l’altra metà si presenta ristrutturata e abitabile ma ci sarebbero da fare i muri divisori delle stanze (il bagno è presente e funzionante e l’impiantistica per una cucina sono predisposti).

    nonostante la fattibile divisione, lei si rifiuta di accordarci tra noi e pretenderebbe procedere esclusivamente tramite divisione giudiziale del bene.

    Io ho deciso di abitare la casa con la mia famiglia occupando un 50% della metratura e vorrei che lei prima di dividerla tramite tribunale mi riconoscesse la metà delle spese della ristrutturazione.

    ma al momento mi ritrovo che ogni volta che esco di casa lei entra e fa come gli pare ANCHE nelle stanze dove ci sono i miei beni personali e quelli dei miei figli, pertanto la mia domanda sarebbe: poichè lei non è residente nell’immobile e all’interno sono presenti i miei beni, posso cambiare le serrature di ingresso in modo da (senza mai impedirne l’accesso) poter essere presente per tutelare i miei beni quando lei entra? (lei sta usando le 2 grosse stanze, il bagno e il cortile tipo deposito-magazzino)

    La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.

    • Avv. Renato D'Isa 25 agosto 2015 at 13:34 - Reply

      Egregio sig. Gabriele,
      la Sua posizione meriterebbe una analisi più dettagliata stante la complessità della vicenda e degli istituti giuridici da trattare (separazione, comunione, divisione, servitù etc etc), ciò posto ed al netto di quanto inteso dal Suo quesito, tecnicamente non potrebbe cambiare la serratura di ingresso dell’immobile sè stato da sempre adibito a residenza coniugale e se Sua moglie ha sempre avuto il possesso negli ultimi 10 anni, ma potrebbe eventualmente chiudere la sua stanza dove sono posti i beni personali a tuela della sua privacy.

      Le ho inviato una e-mail all’indirizzo di posta da Lei utilizzato e La invito a prenderne visione.
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      Cordiali saluti.

  11. […] [54] Per un ulteriore approfondimento sulla comunione aprire il seguente link La comunione […]

  12. […] [54] Per un ulteriore approfondimento sulla comunione aprire il seguente link La comunione […]

  13. […] [24] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line La comunione – par.fo F) Poteri ed obblighi dei contitolari – La vendita […]

  14. […] [49] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line  La comunione […]

  15. […] [137] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line  La comunione – par.fo F) Poteri ed obblighi dei contitolari – La vendita […]

  16. […] [49] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line  La comunione […]

  17. […] [49] Per una maggiore consultazione sulla comunione aprire il seguente collegamento on-line  La comunione […]

  18. Roberto 5 gennaio 2014 at 17:18 - Reply

    Buona sera Avvocato, le faccio i complimenti per l’ottimo articolo sulla Comunione, tuttavia non essendo io Avvocato non ho colto l’informazione che cercavo.
    I miei genitori sono comproprietari al 50% con mia zia di una bifamiliare con terreno di mt1000.
    Anche se sono suddivise in interno 1 e interno 2 ma solo catastale ente ,intendiamo sciogliere la comunione ma la zia non intende farlo in quanto oltre alla spesa da sostenere per la divisione, si devono mettere a norma tutti gli impianti, corrente, gas, fogne, acqua in quanto la costruzione risale agli anni 70. Vorrei precisare che fino ad oggi tutti i titolari della proprietà hanno pagato l’imu o ici come seconda casa nella parte in cui sono proprietari del 50% dell’altro.
    Noi abbiamo interesse in quanto vogliamo realizzare nel nostro 50% due appartamenti per noi figli ma a Lei questo non interessa in quanto i figli sono già‘ sistemati.
    Attualmente la zia ha riverniciato alcune parti di casa , esterne ,del suo interno di un colore decisamente diverso da quello originale ( originale fatto circa 15anni fa)in quanto deteriorato l’intonaco dal sole e ,intende, tra 3giorni,montare delle grate sulle finestre.
    Le chiedo: possiamo obbligare lo scioglimento della comunione anche perché ,come si deduce , i rapporti si sono ormai deteriorati, con conseguente suddivisione delle spese?
    Possiamo impedire il montaggio delle grate al suo interno? In che modo? Forse Chiamando le forze dell’ordine , in quanto proprietà privata e non concedendo l’accesso alla proprietà ?
    Grazie anticipatamente per la sua disponibilità
    Le invio cordiali Saluti

    • Avv. Renato D'Isa 10 gennaio 2014 at 13:19 - Reply

      Egr. sig. Roberto,
      al Suo primo quesito rispondo in maniera positiva senza alcun dubbio.
      Per impedire il montaggio consiglio di inviare preventivamente una raccomandata esplicativa della volontà di non acconsentire a detti lavori.

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      Cordiali saluti.

  19. […] [154] Per una maggiore consultazione sulla Comunione in generale aprire il seguente collegamento on-line  La comunione  […]

  20. […] [5] Per una maggiore consultazione della comunione in generale aprire il seguente collegamento on-line La comunione […]

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  22. […] [1] Per una maggiore consultazione della comunione in generale aprire il seguente collegamento on-line  La comunione […]

  23. […] La comunione […]

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  25. […]   La comunione […]

  26. […] [26] Per una maggiore disamina dell’istituto aprire il seguente collegamento   La comunione […]

  27. […] [26] Per una maggiore disamina dell’istituto aprire il seguente collegamento   La comunione […]

  28. giacomo 27 agosto 2012 at 21:21 - Reply

    GRAZIE,GENT avvocato
    di aver letto la miia segnalazioner

  29. giacomo 27 agosto 2012 at 13:14 - Reply

    GENT.AVVOCATO.
    LE chiedo un parere.Abito in una casa posta su una strada vicinale pubblica.La casa prima era rurale ora per Legge è civile.Ho chiesto all’amm.Comunale e agli altri utenti ,di adeguare la strada alle esigenze attuali.La strada per un tratto è ghiaiata,un tratto asfaltata,tutto a mie spese,un tratto è con materiali di risulta o in terra battuta.Pericolosa per gli utenti che vi transitano,essendo aperta credo da sempre come dimostrato dai catasti all’uso della generalità dei i cittadini.L’AMM. COM. mi ha risposto che è una innovazione,n’è loro e gli altri spetta tale onere.SE lo voglio lo devo fare a mie spese
    LEI ha GENT.una risposta?

    • Avv. Renato D'Isa 29 agosto 2012 at 19:25 - Reply

      Egr. Sig. Giacomo,
      prima di darle un giusto consiglio, avrei la necessità di leggere l’atto di risposta del Comune.
      Si potrebbe ovviare a tale probelema (con costi minori rispetto al rifacimento del manto stradale) con una impugnativa al TAR.
      Anche perchè potrebbe rappresentare al Comune che tale strada un giorno potrebbe essere fioriera di richieste risarcitorie per insidia e trabocchetto.
      Le ho inviato una e-amil all’indirizzo di posta da Lei utilizzato e la invito a leggerla.
      La ringrazio per la fiducia riposta.
      Le ricordo, inoltre, di iscriversi alla newsletter e di seguirmi su facebook (http://www.facebook.com/pages/Studio-Legale-DIsa/108030575930006) e su Twitter (https://twitter.com/AvvRenatoDIsa) per essere quotidianamente aggiornato.
      Cordiali saluti.

  30. […] [37] Per una maggiore disamina dell’istituto aprire il seguente collegamento La comunione […]

  31. Avvocato Renato D'Isa 25 ottobre 2011 at 19:55 - Reply

    […] Vedi anche La Comunione par.fo […]

  32. […] [13] Per un mggior approfondimento dell’istituto aprire il seguente collegamento – La comunione […]

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