Cassazione civile 2011

Corte di Cassazione, II sezione, sentenza dell’11 agosto 2011, n. 17210. L’architetto che dirige i lavori non può addizionare nel calcolo della parcella l’IVA

il commento originale

Corte di Cassazione, Sezione II civile, 18 agosto n. 17210. L’architetto che dirige i lavori non può addizionare nel calcolo della parcella l’IVA

Il testo integrale[1]

Corte di Cassazione, II sezione, sentenza dell’11 agosto 2011, n. 17210

Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza 11 agosto 2011 n. 17210.

La parcella dell’architetto che ha diretto i lavori per la costruzione di un immobile, va calcolata sulle somme al netto dell’Iva.

La Corte di Piazza Cavour accoglie, l’unico motivo, del ricorso di una società immobiliare contro la sentenza della Corte d’Appello di Bologna, la quale aveva deciso in favore del professionista a inserire nel calcolo del costo delle opere anche l’Iva pagata dalla committente sulle forniture e sulle prestazioni inserite nel consuntivo lordo.

Difatti spiega il Supremo Collegio che se il consuntivo lordo si identifica con le somme complessive di tutti gli importi liquidati alle varie imprese o ditte per i lavori o forniture, e se l’IVA non costituisce un costo, deve escludersi che il compenso del professionista possa essere determinato avendo riguardo non solo ai costi sostenuti dal committente, ma anche dell’IVA del medesimo committente versata ai propri fornitori.

Sorrento, 11/8/2011.

Avv. Renato D’Isa


[1] Sentenza consultabile e scaricabile dal portale del Sole24Ore –  Guida al Diritto


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