Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 11613 del 26 maggio 2011. Nel processo di esecuzione, la procura alle liti conferita al difensore nell’atto di precetto estende la sua validità ed efficacia all’atto di precetto in rinnovazione notificato nell’ambito della medesima procedura esecutiva.

/, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 11613 del 26 maggio 2011. Nel processo di esecuzione, la procura alle liti conferita al difensore nell’atto di precetto estende la sua validità ed efficacia all’atto di precetto in rinnovazione notificato nell’ambito della medesima procedura esecutiva.

Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 11613 del 26 maggio 2011. Nel processo di esecuzione, la procura alle liti conferita al difensore nell’atto di precetto estende la sua validità ed efficacia all’atto di precetto in rinnovazione notificato nell’ambito della medesima procedura esecutiva.

 Il commento originale

Corte di cassazione, III sezione, sentenza n. 11613 del 26 maggio 2011. Nel processo di esecuzione, la procura alle liti conferita al difensore nell’atto di precetto estende la sua validità ed efficacia all’atto di precetto in rinnovazione notificato nell’ambito della medesima procedura esecutiva.

Il testo integrale

Corte di cassazione, III sezione, sentenza n. 11613 del 26 maggio 2011.

Così ha deciso la III sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza 11613/2011.

Il Tribunale di merito confermava l’eccepito difetto di procura nell’atto di precetto in  rinnovazione poiché era privo, appunto, di valida procura alle liti avendo fatto riferimento a quella conferita a margine del precetto originario.

Ma, secondo i giudici della S.C., accogliendo il ricorso, tale cesura è manifestamente infondata.

Si legge nella sentenza è più che certo (confronta, per tutte, Cass. Sez. III, n. 20897 del 2009; Cass. Sez. III, n. 26296 del 2007) che la procura conferita dalla parte al difensore nel processo di cognizione é intesa non solo al conseguimento del provvedimento giurisdizionale favorevole, attributivo alla parte medesima del bene oggetto della controversia, ma anche all’attuazione concreta del comando giudiziale, cioè al conseguimento di quel bene attraverso l’esecuzione forzata, quando manchi la spontanea ottemperanza della controparte. Ne consegue che detta procura, in difetto di espressa limitazione attribuisce lo ius postulandi anche in relazione al processo di esecuzione e negli eventuali giudizi di opposizione che possono frapporsi tra l’esercizio della pretesa esecutiva e la soddisfazione del credito. Questa regola vale a fortiori allorché la procura sia stata conferita nell’ambito dello stesso processo esecutivo.

 

Pertanto va affermato il principio di diritto seguente: la procura conferita a margine dell’atto di precetto estende la sua validità ed efficacia all’atto di precetto in rinnovazione notificato nell’ambito della medesima procedura esecutiva .

Sorrento, 1/8/2011.

Avv. Renato D’Isa

Lascia un commento o richiedi un consiglio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: