Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione, Sezione V, Sentenza 15 luglio 2011 n. 28018 L’ordinanza confermativa la misura cautelare in carcere deve sempre contenere una motivazione non potendo semplicemente risolversi in una affermazione “apodittica”

Il commento in originale

Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 15 luglio 2011 n. 28018. L’ordinanza confermativa la misura cautelare in carcere deve sempre contenere una motivazione non potendo semplicemente risolversi in una affermazione “apodittica”

 

Il testo integrale[1]

Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 15 luglio 2011 n. 28018

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 28018/2011.

I giudici specificano che l’ordinanza confermativa la misura cautelare in carcere deve sempre contenere una motivazione non potendo semplicemente risolversi in una affermazione “apodittica”, come nel caso si utilizzi la seguente frase: Permangono inalterate le ragioni in diritto e in fatto già poste a base di due analoghe decisioni reiettive emesse da questo tribunale […[ ed alle cui motivazioni integralmente ci si riporta.

Sorrento  18/7/2011.

                                                                                              Avv. Renato D’Isa


[1] Testo scaricabile e consultabile sul portale del Sole 24 Ore – Guida al Diritto

 

 

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