Cassazione civile 2011

Corte di Cassazione, Sezione III, Sentenza 30 giugno 2011 n. 14402. Le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale costituiscono il criterio di riferimento ai fini della valutazione equitativa dell’indennizzo ex articolo 1226 del codice civile ma possono avere bisogno di alcuni adattamenti al caso concreto

Il commento in originale

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 30 giugno 2011 n. 14402. Le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale costituiscono il criterio di riferimento ai fini della valutazione equitativa dell’indennizzo ex articolo 1226 del codice civile ma possono avere bisogno di alcuni adattamenti al caso concreto

Il testo integrale[1]

 Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 30 giugno 2011 n. 14402.

Lo ha affermato ancora la stessa sezione della Cassazione, sulla falsa riga della sentenza 7 giugno, 2011, n. 12408, che ha accolto il ricorso di un motociclista che aveva riportato gravissime lesioni in un incidente stradale

Le tabelle elaborate dal tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale costituiscono il criterio di riferimento ai fini della valutazione equitativa dell’indennizzo ex articolo 1226 del codice civile, laddove la fattispecie concreta non presenti circostanze da richiedere la relativa variazione in aumento o in diminuzione, per le lesioni di lieve entità conseguenti alla circolazione

Inoltre si continua a leggere nella sentenza tali tabelle possono avere bisogno di alcuni adattamenti al caso concreto.

Infine è stato anche precisato che vanno ristorati i cosiddetti aspetti relazionali propri del danno da perdita del rapporto parentale o del cosiddetto danno esistenziale, sicché è necessario verificare se i parametri recati dalle tabelle tengano conto anche dell’alterazione della personalità del soggetto che si estrinsechi in uno sconvolgimento dell’esistenza, e cioè in radicali cambiamenti di vita, dovendo in caso contrario procedersi alla personalizzazione, riconsiderando i parametri recati dalle tabelle al fine di garantire l’integrale ristoro al danneggiato.

Sorrento, 30/6/2011

Avv. Renato D’Isa


[1] Sentenza scaricabile e consultabile sul portale del Sole 24 Ore – Guida al Diritto

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