Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza n. 25674 del 28/6/2011. La coltivazione di una sola piantina di canapa indiana non è idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica

Il testo integrale[1]

Corte di cassazione – Sezione IV – Sentenza 17 febbraio-28 giugno 2011 n.25674

La Corte di cassazione con la sentenza (“liberale”[2]) 25674, conferma la sentenza del GUP che aveva ritenuto la coltivazione di una sola piantina, (16 mg in tutto), non idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica.

L’aspetto che maggiormente interessa, in questa vicenda, secondo i Giudici di Piazza Cavour, è il principio della necessaria offensività del reato, appunto come criterio guida

Infatti la mera aderenza di fato alla norma di per sé non integra il reato, essendo necessario anche che la condotta sia effettivamente lesiva del bene giuridico protetto dalla norma: non solo quindi nullum crime sine lege, ma anche nulllum crimen sine inuria.

Orbene per la Corte è fondamentale la necessaria offensività del reato.

Un criterio dell’offensività già adottato dal legislatore nella sua discrezionalità, indicato dalla Corte Costituzionale e recepito, già da alcune pronunce (elencate nella sentenza) di merito e di legittimità

Sorrento 29/6/2011.                                                               Avv. Renato D’Isa


[1] Sentenza scaricabile e consultabile sul portale del Sole 24 Ore – Guida al Diritto

[2] A parere di chi commenta

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4 risposte »

  1. Purtroppo la sentenza resta ambigua. Si fa riferimento preciso infatti alla modica quantità di principio attivo, probabilmente perchè la pianta al momento dell’intervento della polizia era ancora piccola. Ma una pianta in condizioni ideali al giusto grado di maturità può superare i 2 metri anche in vaso, ed allora altri giudici potrebbero decidere diversamente.

  2. io lo capita cosi. esempio tutti a casa cavemo un coltelo , chi piccoli e che grossi, se potrebe uccidere una persona, allora il coltello e un arma o no ? infatti non lo e perche il volere di uccidere una persona e il delito ma no il posseso del coltelo di cuccina , e un uso quodidiano e anche un valore colturale . la pianta ce , ma se non si vende o si consumo personale o perche e na pianta che sta li come belezza ,o per il profumo ,o perche e COOL . insama sta pianta non a fatto niente cosi come chi la coltiva senza nesun scopo di vendita.. in fondo 16Gr sono veramente pocchi se si pensa quanto tempo ci vuole per farla creschere , insoma 16gr Diviso (8mesi*30 ca. Giorni i) 240/16 =0,0666666667 al Giorno ma davero dovemo rompe la palle ai giudici per un consumo giornaliero di 0,066666-7Gr. ? spero de averlo capito giusto

  3. Questa notizia è spuntata il 28 di giugno, passata, ma fa sempre bene rileggerla!
    A questo punto mi sorge una domanda…. Ma il Nostro (maledetto) caro Giovanardi…. è uscito qualcosa di sto tipo inerente a questa sentenza!??!?! Se qualcuno ne è al corrente, posti pure che poi passiam tutti a casa del Giov….. 😉

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