Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 22334 del 6/6/2011. Responsabili per omicidio colposo il legale rappresentante ed il direttore dell’hotel che non rispettano un piano di emergenza in caso di incendio.

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Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 22334 del 6/6/2011. Responsabili per omicidio colposo il legale rappresentante ed il direttore dell’hotel che non rispettano un piano di emergenza in caso di incendio.

Il commento in originale

Corte di cassazione – Sezione IV penale – Sentenza n. 22334 6.6.2011 Responsabili per omicidio colposo il legale rappresentante ed il direttore dell’hotel che non rispettano un piano di emergenza in caso di incendio.

Il testo integrale

Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 22334 del 6.6.2011

Un‘incombenza che spettava di certo alla direttrice dell’hotel che, nella sua duplice veste di dirigente e responsabile del coordinamento della squadra anti incendio aveva il dovere di predisporre, nelle 24 ore, dei turni per la rotazione del personale qualificato ai sensi di un documento denominato piano di emergenza della struttura alberghiera sottoscritto unitamente all’amministratore unico e legale rapp.te.

L’unico profilo di colpa rilevante viene ritenuto nella mancanza di componenti della squadra di emergenza antincendio il cui coordinamento era stato affidato alle imputate, poiché la struttura era nel complesso conforme ai requisiti di sicurezza antincendio e munita di valide strutture ovvero idranti ed estintori idonei ed efficienti.

Omissioni di cui è stato ritenuto, pertanto, responsabile anche il legale rappresentante della società proprietaria della struttura che, in virtù della sua posizione di garanzia quale datore di lavoro, doveva vigilare sul rispetto delle regole.

La Suprema corte ha affermato che un intervento tempestivo ed appropriato di personale qualificato avrebbe condotto alla tempestiva chiusura delle porte e delle imposte, così evitando il propagarsi delle fiamme; ed avrebbe altresì consentito da un lato l’attivazione dei presidi antincendio e dall’altro l’avvio di un’ordinata evacuazione dell’edificio.

Infine i giudici di Piazza Cavour hanno escluso il nesso causa-evento tra le scelte, causate dall’inevitabile panico del momento, ed una morte che avrebbe potuto essere evitata con le dovute precauzioni necessarie.

Sorrento 7/6/2011.

Avv. Renato D’Isa

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