Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione – Sezione IV penale – Sentenza n. 17238, depositata il 4/5/2011. Il porsi alla guida, in evidenti condizioni di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, vale già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata

Il commento in originale

Corte di Cassazione – Sezione IV penale – Sentenza depositata il 4/5/2011 n. 17238. Il porsi alla guida, in evidenti condizioni di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, vale già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata

Il testo integrale

Corte di Cassazione – Sezione IV penale – Sentenza depositata il 4/5/2011 n. 17238 – guida in stato di ebrezza – auto parcheggiata

 

Scatta il sequestro per guida in stato di ebbrezza anche se l’automobile è posteggiata nel caso in cui il motore sia acceso e sia evidente la volontà di partire.

 Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza 17238 del 2011.

Il ricorrente, avverso il provvedimento del Tribunale del riesame di Bolzano, lamentava la violazione e la falsa applicazione degli artt. 321, 324 2 325 c.p.p. e 186 c.d.s., sostenendo in particolare che la fattispecie ipotizzata non era riscontrabile nel caso di specie, poiché lo stesso non era stato trovato mentre guidava l’auto, successivamente sequestrata, ma solo seduto al posto di guida. Non essendovi prova che egli avesse messo in movimento il mezzo e, pertanto, il reato sarebbe stato insussistente.

Per i giudici di Piazza Cavour, invece, il fatto che l’auto non si fosse ancora mossa “non è significativo”, in quanto il “concetto di circolazione di un veicolo non può esaurirsi alla fase dinamica del mezzo” ma al contrario “deve intendersi riferibile anche alle fasi di sosta, che ugualmente ineriscono alla circolazione”.

Pertanto, “il porsi alla guida di un’auto, in evidenti condizioni di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, avendo anche provveduto ad allacciare la cintura di sicurezza, valeva già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata”.

Anche perché secondo la giurisprudenza costante della medesima Corte, per comminare una misura cautelare non è necessario esaminare “la fondatezza dell’accusa” ma è sufficiente che il comportamento tenuto integri “astrattamente” una fattispecie di reato.

E sedersi al posto di guida, “in evidenti condizioni di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche”, “nell’atto di muovere il veicolo”, con le cinture allacciate e luci accese rappresenta già una condotta idonea a integrare il reato.

 

Sorrento 5/5/2011.

Avv. Renato D’Isa

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