Cassazione penale 2011

Corte di Cassazione – Sezione VI – Sentenza 15 febbraio -16 marzo 2011 n.10792. Concussione – Escluso il reato se manca il vantaggio oggettivamente apprezzabile

Concussione – Escluso il reato se manca il vantaggio

Dispositivo dell’art. 317 c.p.

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni [32quater].

 

Chiedere ad un superiore di trattare in modo garbato sul lavoro un’amica non è un reato, neppure se la richiesta proviene da un generale dei Carabinieri che “minaccia” ispezioni dell’arma se  le sue richieste non verranno accolte.

Il fatto.

Un alto ufficiale (il capo di Stato maggiore dei Carabinieri del Friuli Venezia Giulia) si era “permesso” di telefonare al presidente dell’Aci di Rovigo invitandolo a trattare in maniera più gentile la direttrice, nonchè sua cara amica, ricordandogli (ovvero minacciandolo velatamente a parere di chi scrive) che, se la sua richiesta non veniva accolta, l’Ente da lui presieduto avrebbe potuto ricevere la visita della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. 

La Suprema Corte di Cassazione ha così assolto dall’accusa di concussione. 

Alla domanda del dirigente per sapere se le sue parole contenessero un “velato” ricatto, si era limitato a rispondere che “i carabinieri avrebbero potuto intervenire alle riunioni consiliari e che, anzi, per non far trasparire un interesse personale avrebbe potuto interpellare la Guardia di Finanza per un accesso ispettivo”.
Su questo atteggiamento non aveva avuto nulla da dire il giudice per le indagini preliminari che aveva assolto l’alto ufficiale poichè tale comportamento non sarebbe rientrato nell’abuso di potere, visto che neppure la parte offesa aveva percepito l’intervento come minaccioso.

A tale provvedimento ha opposto ricorso il procuratore di Rovigo, secondo cui il generale aveva abusato dei suoi poteri per costringere il presidente a essere gentile nei confronti della direttrice, commettendo il reato di concussione.
La Cassazione, confermando quanto dedotto dal GIP, ha rigettato il ricorso affermando che: la concussione è configurabile in presenza di un “vantaggio materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale, ma oggettivamente apprezzabile consistente tanto in un dare che in un facere e ritenuto rilevante dalla consuetudine o dal convincimento comune. (S.U.P. n.7 del 11/5/1993)”.  Dal sollecito il generale non aveva ricavato alcun utile diretto

il testo integrale

Corte di Cassazione – Sezione VI – Sentenza 15 febbraio -16 marzo 2011 n.10792. Concussione Escluso il reato se manca il vantaggio oggettivamente apprezzabile

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