Cassazione civile 2011

Corte di Cassazione, sez. I Civile, Sentenza 28 Gennaio 2011 , n. 2093. Se il Matrimonio è già in crisi niente addebito di separazione in caso di violazione dell’obbligo di fedeltà se risulta provato che non ha avuto incidenza causale

La violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale non è causa d’addebito della separazione se risulta provato che non ha avuto incidenza causale nel determinare la crisi coniugale.

Lo ha affermato (in maniera quasi rivoluzionaria) la Corte di Cassazione con sentenza n. 2093 del 28 gennaio 2011.

Il caso

A seguito della separazione tra due coniugi, il Tribunale di Latina ha affidato i figli al marito, obbligando l’uomo a versare anche un assegno di 350 euro mensili in favore della donna.

La Corte di appello di Roma, riformando in parte la sentenza di primo grado, ha confermato sia l’affidamento dei figli che l’assegnazione della casa coniugale all’uomo. Per quel che riguarda l’assegno di mantenimento in favore della moglie, i giudici di merito lo hanno elevato a 1.000 euro, poiché la donna informò il marito della sua relazione con un altro uomo, quando ormai il rapporto coniugale risultava essere già in crisi. Contro la decisione di secondo grado, l’ex marito ricorreva per cassazione, ma senza successo.

La decisione della Cassazione

In particolare, la S.C. ha ribadito che la violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale seppur particolarmente grave in quanto rende intollerabile la prosecuzione della convivenza non ha incidenza causale quando il matrimonio era già in crisi prima ancora dell’inizio della nuova relazione della donna. Per questi motivi, l’ex moglie evita l’addebito della separazione.

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 gennaio 2011, n. 2093

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