Diritto Penale e Procedura Penale

Esclusiva – Corte di Cassazione Penale, rimessione alle Sezioni Unite in merito alla decorrenza dei termini di durata massima della custodia cautelare di cui all’art. 303, co I, lettera b – bis) nell’ambito della richiesta di giudizio abbreviato

Sulla questione in esame si sono registrate, secondo la I^ sez. penale, negli anni decisioni della Corte espresse soltanto in senso, esplicito o implicito, diverso da quello ritenuto dal Collego più aderente a lettera e ratio delle norme da applicare, e, pertanto, essendosi profilato un contrasto potenziale ha rimesso la seguente questione:

se, in caso di richiesta di giudizio abbreviato non subordinata ad integrazione probatoria, avanzata a seguito di decreto di giudizio immediato, i termini di durata della custodia cautelare di cui all’art. 303, comma 1, lettera b-bis), c.p.p., decorrono dal provvedimento con cui, nell’udienza fissata ai sensi dell’art. 458, comma 2, c.p.p., il Giudice per le indagini preliminari dispone che si proceda con le forme del giudizio abbreviato e non dal decreto che fissa detta udienza“.

Orbene non resta che attendere la decisione delle S.U.P.

testo integrale della sentenza

sentenza 139-2011, I^ sez. penale depositata il 14.2.11

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